martedì 31 agosto 2010

Post per un'amica.

Il 15 di agosto è sempre stato un giorno particolare, di quelli che difficilmente ci dimentichiamo di festeggiare... da quest'anno, però, il giorno diventerà ancora più importante perché mi ricorderà la partenza per IL viaggio della mia amica (nonché collega) Rita.

Super Rita - come ero solito chiamarla - ha terminato le sue faccende terrene, senza lasciarne indietro nemmeno una!
Ha affrontato gli ultimi tornanti di una strada tortuosa con la tenacia dell'onda che si infrange sulla scogliera e subito dopo riprende il proprio moto perpetuo, attimo dopo attimo.

Non ho altro da aggiungere, anzi sì: che questo post rimanga a imperitura memoria!

Ciao Super Rita... e ricordati di salutare mio papà!

Vorrei però ricordarti com'eri
pensare che ancora vivi
voglio pensare che ancora mi ascolti
che come allora sorridi

[Nomadi - Canzone per un'amica]

mercoledì 4 agosto 2010

Nello specchio: la storia dei due ragazzi - parte 2.


Eccoci, cari i miei pochi lettori, alle tavole 4 e 5, dove la storia dei personaggi continua a snocciolarsi.

Sitota si ricorda le lamentele scolastiche... non fatte di voti brutti o cos’altro, ma della mancata amicizia – quella vera – dei compagni, che lo lasciano immancabilmente solo proprio nel momento in cui ogni ragazzo desidera il contatto con i propri coetanei.

Per quanto riguarda Treba, mi sono ricordato di un mio gesto di qualche anno fa... prese delle brioche al bar, uscito ne porgevo una a un suonatore di fisarmonica... per cedere le altre due, dopo alcuni passi, a un secondo suonatore di fisarmonica, padre del primo; due sorrisi che non dimenticherò mai e ai quali ho voluto dare forma in quest’occasione.
Interessanti i dialoghi di Treba: “Se solo avessi un...” “Grazie... amico!” ... al lettore più attento non è certo sfuggito!

La prima curiosità delle due vignette sta nel fatto che sono speculari anche verticalmente, come in un obiettivo fotografico, come l’immagine percepita dal nostro occhio senza l’interpretazione del cervello.

Ma c’è una cosa cui tengo particolarmente, il passaggio tra le due tavole: vignetta 5 di tavola 4 che inquadra Zeto mentre saluta i palloncini persi, vignetta 1 di tavola 5 che inquadra Zeto mentre afferra la clava in quanto appena terminato il suo numero... molto filmica, molto di contrasto prestando attenzione, poi, ai dialoghi; nella prima, infatti, si parla di libertà, mentre nella seconda di presa e tenuta stretta (anche se stiamo parlando di un oggetto).

Significative, infine, le vignette orizzontali; in queste due tavole Zeto interagisce con i due ragazzi in modo passivo e spontaneo, passando all’azione nelle tavole immediatamente successive, che saranno oggetto di un prossimo post.

Un salutone vacanziero.
strillo

domenica 1 agosto 2010

Nello specchio: la storia dei due ragazzi - parte 1.


Dopo un po’ di mesi di inattività su questo fronte, eccomi alla pubblicazione di un altro post dedicato alla mia terza storia, ovvero Nello specchio.

Se nel post precedente ho fatto vedere come presentavo i personaggi, ora vi allego le tavole 2 e 3 che ci presentano la storia dei due.

Chi di voi disegna subito rimarrà attratto dalla libertà di espressione lasciata al disegnatore: una sequenza di due tavole a vignettone unico! Quanti altri sceneggiatori trovate con questa disponibilità!!!

La storia dei ragazzi è interrotta dal volto degli stessi dando un’interpretazione emotiva al racconto.
Nella prima si parla di gioia per non appartenere più (almeno fisicamente) a un Continente problematico dal punto di vista di qualità della vita. Il volto di Sitota è prima felice (il ricordo di un’infanzia migliore di tanti suoi coetanei rimasti ad Addis), poi triste, lasciando intendere al lettore (almeno spero sia arrivato il messaggio) che sta ascoltando la storia del suo amico Treba Tise. Il tocco finale, all’emblematico problema dell’acqua in Africa, è lasciato alla figura femminile che porta un otre.
Nella seconda ho voluto inserire una scena di guerra – purtroppo molto conosciuta – in cui i bambini (gli orfani poi citati più avanti) camminano tra le macerie; qui, il volto di Treba è prima triste (il ricordo della propria infanzia) e poi felice, lasciando intendere – come per la vignetta precedente – che il ragazzo sta ascoltando la storia dell’amico Sitota.
Il dialogo non è stato possibile trattarlo se non con delle didascalie, ma sembra sia divenuto efficace.
Vi do appuntamento al prossimo post, augurando a tutti un buon mese di agosto; io partirò per tre settimane di meritata vacanza; al rientro ci saranno, spero, un po’ di novità.
... e mi raccomando: leggete tanto!
strillo

domenica 25 luglio 2010

Ho cominciato prima le ferie...

... nel senso che in ufficio ci vado ancora e ci andrò regolarmente per altre due settimane; la pausa me la sono presa per il cervello - fatta eccezione per le ore di lavoro, naturalmente.

Che fare se non leggere, e ancora leggere, e ancora una volta leggere?
Guardare un film!

Ho appena terminato la visione di Mine Vaganti di Ozpeteck.
Guardatelo, merita veramente!
Buoni, forse ottimi, i dialoghi; buona - anche se da qualcuno degli attori mi aspettavo di più - anche la recitazione; bella la storia, condotta bene e ben articolata.

Sul fronte lettura, invece, sono impegnato nel romanzo Il segreto dell'alchimista di Antonia Romagnoli.
Un giallo ad ambientazione fantasy ben scritto e, almeno per il momento, intrigante nel modo giusto, con un mix riuscitissimo tra giallo-fantasy e quel tocco - molto femminile in questo caso - di romanticismo.
Vi consiglio la lettura, consiglio che cade nel momento giusto in cui ci si appresta a partire per le vacanze e a scegliere, oltre i vestiti, quali libri mettere in valigia.

Ma non sono qui per scrivere una critica sul film o sul libro... sono qui perché da giorni mi frulla per la testa il pensiero di questo blog, di tutti gli altri blog aperti da sconosciuti nel mondo, ma presenti tutti insieme - all'unisono - qui, nella rete!
Non mi stanco di pensare a quanti di questi blog sono ancora attivi e quanti sono "morti", probabilmente per noncuranza del proprietario.
Soprattutto, non mi stanco di pensare all'immortalità di questi messaggi - insignificanti o meno che siano - lasciati in eterno nell'etere (a meno di cancellazione volontaria da parte dell'autore).

Siamo di fronte alla scoperta che l'umanità cerca dalla sua nascita?
O siamo semplicemente di fronte alla possibilità per chiunque di poter lasciare un proprio ricordo ai posteri?
Non essendo interessato alla prima (lo so: vi sembrerà strano, ma è così!), propendo per la seconda soluzione.

Quindi, amici cari, colleghi di tutto il mondo... beccatevi anche questo post!

Un abbraccio

strillo

martedì 6 luglio 2010

Ci sono, ho trovato come risolvere il problema del foglio bianco!

... quel maledetto blocco dello scrittore; ma non era meglio chiamarlo fattore Pigna?
Uhhh... forse qualcuno può non capire la battuta: Pigna è un famoso nome per i block notes... bianchi, naturalmente.

Torniamo all'invenzione, che è un po' come quella dell’acqua calda, ma ha la sua efficacia.

Qualcuno di voi certamente conosce il programma ACCESS; bene, questa mattina mi è tornato alla mente il suggerimento del professore del corso di access che ho frequentato (grazie al lavoro), ovvero di non aver paura a schematizzare su un foglio di carta il progetto che abbiamo in mente.

Devo ammettere che in più di un’occasione questa tecnica mi ha tolto le castagne dal fuoco: è molto utile, per esempio, per progettare siti internet (qualsiasi programma si decida di utilizzare per la realizzazione finale); altrettanto utile in ufficio per progettare una presentazione (lo standard aziendale prevede il power point come strumento finale); mi è tornato utile anche nel mettere giù le prime sceneggiature – e i post fino ad ora inseriti in merito alla storia NELLO SPECCHIO penso lo abbiano dimostrato.

Insomma, tra poco spegnerò il pc e prenderò carta, penna e calamaio… come si faceva una volta!

Se il risultato finale è come i progetti (tutti!) precedenti, beh… il gioco è fatto!

So che non ve ne può fregar de meno, ma vi terrò aggiornati.

strillo

lunedì 5 luglio 2010

D’accordo ragazzi, avete ragione!

Ho scritto che questo è il blog di uno scrittore alle prime armi e, almeno in qualche spot, cerco di mantenere fede all’impegno preso.
Per fugare ogni dubbio, "beccatevi" questo! :-)

Mi trovo davanti al solito blocco – catastrofico! – dello scrittore di fronte al foglio bianco… per mia fortuna c’è questo blog su cui sfogarmi, ci siete voi a leggermi e a tenermi alto il morale.

Ho stampato il regolamento di un premio letterario giunto alla seconda edizione; è alla mia portata, ma cosa scrivere? Maledetti regolamenti che NON stabiliscono il tema o i temi da sviluppare!
Lo so, è un controsenso, ma almeno potevo mettermi il cuore in pace dicendo a me stesso: “Non sono in grado”; oppure: “Non sono pronto”.
In cantina – o nel cassetto, come preferite – ho più di un progetto, ma da quale partire?

Le CRONACHE ANSEATICHE possono andar bene: sono praticamente terminate e ci vuole veramente poco tempo per farne una raccolta di racconti.
Ma in più di un’occasione mi sono convinto che hanno bisogno di una revisione totale; morale della favole, rimangono nel cassetto pronte a prendere forma in un’altra occasione.

Altro sogno nel cassetto, anche se più datato e sicuramente bisognoso di una ristrutturazione degna di un rustico diroccato di campagna (o montagna se vi piace di più), è I MIEI PRIMI 10.000; si tratta di un diario motociclistico nato in seguito all’acquisto dell’ultima moto (attualmente ancora in mio possesso).
Sono i pensieri del “vero” motociclista, quello che non solo si diverte a guidare il proprio mezzo insieme a uno stuolo di amici centauri, ma che in più di un’occasione decide di fare una gita in solitaria… di qui il titolo (comunque provvisorio) che ricorda quello di un libro di Messner, grande alpinista con la vocazione delle scalate in solitaria di famosissimi “8.000” (Sopravvissuto: i miei 14 ottomila).
Gli appunti sono ancora in un blocco per stenografia; li scrivevo ogni lunedì mattina sul treno, quando facevo Torino-Milano tutti i giorni per lavoro… che bei ricordi!

Questa settimana sono in vacanza e credo riuscirò a trovare lo spunto giusto per cominciare questa nuova avventura; ho tempo fino al 30 novembre…

Intanto, buona estate a tutti.

strillo

venerdì 25 giugno 2010

Non ho bigiato il blog!

Colpevolmente assente dal blog inserisco questo con la richiesta di scuse ai miei 3 lettori, ma soprattutto vi porto a conoscenza di un paio di motivi che mi hanno visto frequentare altri lidi, o meglio non navigare più di tanto in internet.

In primo luogo l’odiatissimo web sense della Ditta, aaaargh!!!
È vero che al lavoro non si deve chattare, inserire post sui forum o sui blog, mettersi le dita nel naso e quant’altro, ma alla stessa stregua è altrettanto vero che la pausa caffè dovrebbe durare il tempo necessario per raggiungere la macchinetta, consumare e rientrare in ufficio… a meno di dover attraversare una porta spazio-temporale.
Comunque, alla faccia degli ingegneri addetti al traffico durante il lavoro (in sala macchinette del caffè o ufficio con pc in rete che sia), ho scoperto come aggirare l’ostacolo: furrrrrrrrrbo io!

In secondo luogo – e qui ci sta bene il soprattutto - è nato un bel progetto di beneficenza riguardante il Sud Sudan.
Per questo progetto - udite udite! - sono stato chiamato in causa, insieme ai miei compagni di corso 2007/8, dal mitico MANf.
Ebbene sì, Manfredi Toraldo ha chiamato a raccolta la sua prima - e spero indimenticabile! - classe di sceneggiatura per l’uscita di un fumetto entro fine anno; insomma, un lavoro a più mani.

Affilate le lame, ho già provveduto alla stesura della mia parte di sceneggiatura che, tranne (forse) un ritocchino, è già “in bella copia” mentre attualmente sono occupato nella revisione di parte dei dialoghi.
Non sono affatto semplici e dovrò concentrarmi al 300% (prenderò spunto, ma al contrario, dai nostri azzurri) in quanto la prima parte ha bisogno di una trasformazione da didascalico a colloquiale; la seconda parte è venuta molto più fluida grazie anche a un incontro illuminante con il MANf; e intanto ho incassato i complimenti del professorone!!!

Vi chiedo anche scusa, pochi lettori, per non aver inserito prima questo post… il fatto è che aspettavo lo facesse per primo, nel suo blog, MANf stesso.

Un abbraccio a tutti e VUVUZELA a volontà per questo bel progetto!

strillo