venerdì 17 aprile 2009

Ciao papà!

È passato molto tempo dall’ultima nostra chiacchierata e così ho deciso di scrivere queste poche righe sul mio blog, nella vana speranza che tu possa in qualche modo leggerle.
Ricordi? Avevo da poco compiuto i 21 anni e mi ero appena diplomato… l’anno in cui sei andato via; sì, lo so che ti fa ancora male pensare ch’io abbia perso due anni a scuola!
Quel lontano luglio del 1983, però, eri felice… perché, finalmente, anche a me si aprivano le porte del nuovo mondo: il lavoro, magari sicuro!
Beh, da quel giorno, anzi dalla primavera dell’anno seguente, ho cominciato a lavorare; ho fatto il militare; mi sono dedicato ancora una volta alle mie propensioni artistiche… e di queste, anzi solamente dell’ultima, vorrei parlarti un pochino di più.
Dopo aver recitato, con buoni risultati, per quasi quattro anni con una compagnia amatoriale, mi ritrovo, oggi, con la possibilità di interpretare un ruolo importante grazie alla scrittura che, lo ricordi senz’altro bene, è sempre stato un mio punto di forza, così come è un punto debole la parlantina…
Presto uscirà una mia prima pubblicazione e, ne sono certo, sarai da qualche parte a dividere con me questa gioia. Ho voluto dirtelo perché spero tu sia sempre al mio fianco per aiutarmi in questa nuova avventura: ho voglia di comunicare al mondo intero ciò che vedono i miei occhi e cosa sente il mio cuore.
Ho il desiderio di urlare quanto mi manchi!

… e da lassù continua a starmi vicino… Annalisa, da sola, non ce la fa!
Ti abbraccio.

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