mercoledì 8 aprile 2009

De cellularis

Ovvero: ma perché, se siamo in 30 milioni a possedere un cellulare, quando si attivano le maratone benefiche non si raggiungono mai i 30 milioni di euro raccolti, visto che basterebbe 1 euro per ogni SMS inviato da cellulare?

“Cara, butta la pasta che sto arrivando...!”
“Amore, lo sai che sei l’unica/o…” e al suo fianco è seduta/o Kim Basinger/Richard Gere (scegliete voi, ma avete capito cosa intendo dire)!
“Cara/o, micia/o mia/o, usciamo per cena questa sera? Dai, che poi indosso il capo di intimo/mi metto il dopobarba che mi hai regalato...” e il fumo dell’arrosto bruciato sta ancora uscendo dal forno!
"Devo comperare anche il latte? Non mi ricordo se lo abbiamo..." e all'altro capo la persona sbuffa perché era in bagno a fare la doccia!

Bene, credo di aver sintetizzato l’utilizzo del cellulare; sono poche, in realtà, le telefonate utili che facciamo in un giorno, ma che dico, in una settimana! E sono anche altrettanto inutili i messaggini con i quali comunichiamo di essere in ritardo all’appuntamento (???) e per colpa dei quali rischiamo, a volte, di andare a sbattere contro un palo o peggio, concentrati nella composizione del testo, non sentiamo la persona amata mentre ci dice “ti voglio bene”.
No, non credo di eccedere! Credo di aver fatto una fotografia dell’Italia, una fotografia che sarebbe molto bella a tinte sbiadite, invece è nitida e lucente nei suoi colori… completamente ritoccata! Già, perché nemmeno di questo ci rendiamo conto: di vivere artificiosamente.
Questo post, lo sento, scatenerà un po' di commenti (almeno lo spero!); e ben vengano, siano essi concordi o in completo disaccordo con quanto scritto.

Inviate almeno un SMS al numero istituito per la raccolta fondi destinata al terremoto in Abruzzo! E se non ne siete convinti, vi convinca constatare che attendono ancora l’inizio (ho scritto INIZIO!) della ricostruzione in Molise, dove sono passati più di 10 anni dal terremoto!.
Se siamo italiani, lo siamo anche quando rinunciamo a 10 SMS per comunicare all’amico/a che siamo in ritardo di 5 minuti e inviarne uno solo per fare un'opera di bene, insignificante se singola, ma grandiosa se fatta da tutti!

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