domenica 28 marzo 2010

Cena con delitto: perché no?

Dopo un lungo digiuno, ieri sera sono andato a cena "fuori".
Intendiamoci, il digiuno non è di quelli reali, ma relativo al fatto che erano anni che non andavo a cena al ristorante, fatta eccezione per i periodi di vacanza.

È stata una sorpresa per me e i compagni di merenda partecipare alla famosa Cena con delitto; per farla molto breve, un gruppo teatrale offre agli ospiti la propria interpretazione (di un giallo, altrimenti che ci sta a fare un titolo così?) durante, appunto, la cena.

C'è un delitto in piena regola (preparatevi all'improvviso sparo a salve - potreste sbrodolarvi sulla camicia quando meno ve lo aspettate), ci sono due momenti di pura recitazione e altrettanti in cui gli ospiti (cha fanno gruppo per ogni tavolo, come fosse - e lo è - un gioco a squadre) fanno l'interrogatorio ai singoli attori, si raccolgono le prove (tranquilli: uno degli attori ha il compito di accompagnarvi per mano nella trama del giallo e vi aiuterà a fare il riepilogo finale), si compila l'atto di accusa con tanto di movente e modalità di svolgimento del crimine.

La serata, anche se un pochino la si poteva accorciare, è passata in un baleno; c'è la possibilità di divertirsi (e su questo garantisco) e c'è l'opportunità di passare tre ore di convivialità con persone mai viste e che mai rivedremo, il tutto condito da buone portate (ma su questo non posso garantire: dipende dal ristorante che presta i propri locali) e una buona dose di humor degli attori, che ben si calano nelle proprie parti e ottimamente interagiscono col pubblico.

Insomma ragazzi, se vi capita di vedere pubblicizzato questo spettacolo, vi consiglio vivamente di prenotare e partecipare: poi mi darete ragione, ne sono sicuro!

strillo

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