giovedì 25 marzo 2010

Giuseppe Galliano...

... chi era costui?

Continua la lettura - lenta - di Volto Nascosto e continuo a sorprendermi per i contenuti, dallo sfondo storico ai disegni, dalla trama alla sceneggiatura; sono sempre più convinto di essere di fronte a una serie molto ben equilibrata in ogni sua parte, impastata con maestria da Gianfranco Manfredi.

Sto portando a termine il numero 6 e già dal numero precedente ha fatto la sua comparsa il maggiore Giuseppe Galliano cui ho dedicato il titolo del presente post.

Anche l'autore dei testi si è soffermato su questo personaggio tutto d'un pezzo ripercorrendo la sua carriera militare nella pagina dell'editoriale (pagnia 4).

Il maggiore era di stanza al forte di Macallé (gennaio 1896) dove riuscì nell'eroica e leggendaria impresa di difenderlo dagli assalti delle truppe nemiche; l'impresa gli valse la promozione per merito di guerra da maggiore a tenente colonnello.

Tutto questo lo dico per farvi capire come Volto Nascosto sia un fumetto d'avventura che mescola vicende reali ad altre di pura fantasia; queste ultime prendono il sopravvento per dare respiro alla lettura, che altrimenti sarebbe un saggio storico.

Scrivo questo secondo post spendendo più d'una parola buona per la serie di Bonelli proprio nel giorno in cui compare un articolo - La Stampa di Torino - che sintetizza quanto è stato detto, presso l'Università di San Giovanni in Monte a Bologna, in occasione dei festeggiamenti dei 60 anni di Charlie Brown. A intervenire, tra gli altri, Umberto Eco.

Tante sarebbero le citazioni da tenere a mente di questo articolo, io ne scelgo una:

Il fumetto come genere è nato in America, ma è stato promosso a qualità culturale in Europa.
Non riesco a trattenermi e passo alla citazione del titolo del pezzo:

"Sailinger è invecchiato, Charlie Brown no."
Umberto Eco celebra i sessant'anni dei Peanuts.
"Non si possono aggiornare perché sono dei classici."

Dei classici? Caro il mio semiologo che tutto il mondo ci invidia: ti adoro quando fai queste affermazioni; ti voglio un sacco di bene quando confermi quanto detto anni fa nel saggio che ho l'onore di leggere in questi giorni, ovvero che il fumetto è da considerarsi a tutti gli effetti un classico della letteratura.

Grazie Professore!

strillo

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