mercoledì 24 marzo 2010

Un corso interessante, un obiettivo sempre più vicino!

Ho appena terminato un breve corso sulle fiabe; non citerò - per ovvie ragioni - la scuola frequentata, ma posso tranquillamente citare il nome del corso: ... e vissero tutti felici e contenti!

Mi sono divertito, ho imparato qualcosa di nuovo, ho frequentato altre persone che, come me, hanno un piccolo sogno nel cassetto: scrivere, principalmente per divertire e divertirsi.
Tra le persone da far divertire, sicuramente ci sono i bambini, questi piccoli esseri indifesi che in tutto e per tutto dipendono dai grandi.

La spinta all'iscrizione arriva proprio da questo, perché è bambino che voglio tornare, ma non per giocare bensì per far giocare e mettere a disposizione la mia esperienza di adulto ('mmazza quanto so' serio 'stasera!); un altro motivo sono stati i giorni di neve qui a Torino.

Ecco i miei pensieri quando vedo nevicare:


il candore dei fiocchi mi porta all'infanzia quando, spensierato, mi attaccavo al vetro della finestra per guardare il lento cadere della neve: e sognavo, e scendevo a giocare, e andavo a sciare, e... facevo il bambino

voglio tornare bambino!
voglio continuare a scrivere - soprattutto per Zeto - perché solo in questo modo posso continuare a far vivere il bimbo che c'è in me!
voglio chiudere gli occhi e riaprirli per poter rivedere Rita seduta alla sua scrivania!
un momento, qualcosa non mi quadra!
voglio rimanere grande perché posso fare qualcosa di utile... ma attraverso lo sguardo del bambino che dice al Mondo
verrà la pace e avrà i miei occhi
(la frase del bambino è stampata su una maglietta distribuita dalla LVIA - di cui già vi ho parlato)


Ecco, credo di aver condensato in poche righe lo stato d'animo che ho quando scrivo, lo stesso che provo mentre leggo le visite al blog consapevole che gli sproloqui scritti sono entrati a far parte del bagaglio personale di qualcun altro in giro per il Mondo... scusate, volevo dire in giro per l'Italia.

Continuerò a fare il bambino scrittore perché ho la speranza di vedere la luce in fondo a questo buio che ci circonda - chissà quando, però!
Ma che importa il quando dal momento che sono bambino?
Ho tutta la vita davanti!

... e so aspettare...

strillo

2 commenti:

  1. bravo Strillo, é bello restare bambini dentro... condivido in pieno!

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  2. grazie GM, fa piacere la tua condivisione

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