martedì 27 aprile 2010

... e tre! Posso aggiornare il curriculum.

Uuuhhh!!!
Ero così preso dall'uscita del numero di aprile di Zeto che mi sono dimenticato di aggiornare il curriculum!!!

Ricapitoliamo un attimino.
Zeto ha preso il via nel giugno dello scorso anno; attualmente è al numero 9 (una pausa estiva e una natalizia); ogni numero contiene 2 graphic novel, la prima con protagonista Zeto, la seconda non necessariamente.
Fino a oggi mi sono occupato di scrivere storie per il protagonista che dà anche il nome alla testata; fino a oggi ho pubblicato 3 delle 9 storie che lo riguardano.
Fiuù! Niente male veramente!

Questo numero magico, il TRE, rappresenta per me una soglia psicologica e allo stesso tempo importante; un po' come per i giornalisti che, per mantenere in vita il proprio tesserino, sono tenuti alla continuità delle pubblicazioni.
Ebbene sì, mi sento di potere affermare di aver mantenuto una continuità nelle pubblicazioni, anche se per il futuro cercherò di fare meglio e non solo dal punto di vista quantitativo!

Qualità… ecco un bel concetto su cui mi piacerebbe soffermarmi (tranquilli, non vi scriverò 500 pagine di filosofia intitolandole Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta - a proposito, se vi capita leggetelo perché merita).
Le storie apparse sulla rivista prendono spunto dalla quotidianità, da quelle cose sentite o lette tra le notizie che per abitudine tendiamo a dimenticare non per cattiveria, ma semplicemente perché subito ce ne raccontano altre, magari peggiori.
Credo di poter affermare che le storie di Zeto soddisfano il bisogno del ricordo, perché di un bisogno si tratta, a tutti gli effetti.
I contenuti sono trattati con poesia, da chi scrive così come da chi disegna; ed è proprio questa poesia a tenere compagnia al lettore, dal momento in cui prende in mano la rivista fino a che decide di posizionarla nella libreria di casa, con il desiderio di riprenderla per fare una lettura approfondita, per ricordarsi del contenuto… e in questo modo ricordarsi, anche, di chi l'ha scritta e disegnata.

Se siamo riusciti, anche una volta soltanto, a fare questo, beh… allora vuol dire che siamo sulla buona strada.

strillo

Fabio Bogliotti, al secolo strillo.
Anni 48 ('mmazza!).
Nato e residente a Torino.
Professione - sceneggiatore di fumetti… a tempo perso impiegato.
Numero pubblicazioni - TRE.
Titoli delle storie pubblicate
Ma il cielo…
Su una panchina in riva al Po
Nello specchio
Hobby preferito - leggere di tutto.
Studi - ricercatore autonomo, perso tra internet e i tanti libri di casa (soprattutto storia medievale).
Musica - la ascolto tutta, ma prediligo il jazz; immancabili Genesis, Pink Floyd, Beatles, Nomadi e Lucio Battisti (meglio specificare il nome di battesimo; pare ci sia un omonimo in Brasile).
Libri preferiti - pessima domanda da fare a un ricercatore!
Autori preferiti - idem; però, visto che era scontata come risposta, cito la triade di sceneggiatori del Regno Unito: Alan Moore, Grant Morrison e Neil Gaiman; un tale di nome Tolkien mi affascina da quando ero ragazzo; finisco con Michael Moorcock (Elric di Melnibonè) e il mitico Sclavi (Dylan Dog), ma tanti sono i nomi che possono essere inseriti in questa "bignamica" lista, soprattutto del mondo delle nuvole parlanti!

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