lunedì 19 aprile 2010

La nube dell'euro zona.

Niente da fare, è più forte di me: devo scrivere qualcosa a tutti i costi!
No, non per seguire il consiglio che ho letto - e già citato in un altro post - che un primo passo per il successo di un blog è l'aggiornamento assiduo, no!
Sono costretto a scrivere perché è terapeutico... balla, vero?
Forse sono post-dipendente?
O mio Dio... datemi una dose, anche piccola, di post... vi prego, vi scongiuro!!!

Prima del '900 la popolazione mondiale era a digiuno di tante cose: alfabetizzazione, radio, televisione, mezzi di locomozione (nel senso che non avevano ancora visto moto e auto e aerei e treni ad alta velocità).
Prima del '900 le notizie viaggiavano lente e parevano lontane anni luce dal luogo in cui il singolo abitava.

Pensare che hanno avuto una (in realtà ben più d'una!) eruzione vulcanica senza gettarsi nella disperazione di quanto può venire a costare, per esempio, la sospensione dei voli aerei per un tot di giorni!

Stiamo uscendo dalla crisi (almeno così ci dicono) e cominciamo a vedere un piccolo spiraglio di ripresa e cosa leggo oggi sui giornali di oggi?
Che con il blocco dei voli la ripresa sarà nuovamente frenata.
Leggo che c'è una corsa contro il tempo per consegnare quintali, anzi tonnellate di merci deperibili che altrimenti verranno gettate nei rifiuti - che l'Africa e il Sud del Mondo intero ci perdoni!

Ora sapremo affrontare anche questa seconda caduta polverosa

due volte nella polvere
due volte sull'altare!
(qui chiedo il perdono del Manzoni)


che è tutta nostra, tutta bella concentrata sull'euro zona, 500 milioni di persone sotto un'unica enorme nube di materiale vulcanico... e io che credevo fossimo tutti sotto un'unica grande bandiera.

Mi stupisco, anche, di leggere - e vedere le interviste alla televisione - di persone che, nonostante i media, i MASS-MEDIA che ci informano di tutto e subito, abbiano abbondantemente riportato la notizia del blocco del traffico aereo per il fine settimana scorso, si sono innocentemente recate in aeroporto per chiedere se il proprio volo partiva regolarmente.

Ora, dico io, ma tutta questa gente - bada bene: non mi riferisco alle persone che sono rimaste bloccate per studio, lavoro o quant'altro - credeva di veder volare il proprio aereo perché scortato da Superman?
Più volte in questi giorni ho alzato lo sguardo al cielo, ma ho visto solo il grigio delle nubi primaverili, altro che sagoma in tuta blu avvolta da un mantello rosso... e se il nostro supereroe avesse usato il suo sguardo penetrante, avrebbe confermato l'estensione della nube vulcanica su tutta l'Europa!

Vabbè, tutto questo mi fa pensare a una cosa: forse siamo ancora salvi dalla dannazione del rincoglionimento dei mass-media, televisione in particolare.
La massa non ha dato retta ai telegiornali e si è mossa lo stesso: tiè!

... o forse, anzi meglio - anzi sicuro! - quello stato di rincoglionimento lo abbiamo superato e siamo giunti al "punto di non ritorno".
Poveri noi!

Cala un velo di tristezza...

strillo

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