venerdì 2 aprile 2010

Possono dei semplici giochi alimentare la fantasia dello scrittore che c'è in noi?

Ho il privilegio di conoscere - anche se in realtà si tratta di conoscenza "on-line" - un ragazzo che si può fregiare del titolo di Mastro Cantore presso la comunità della Lega Anseatica, ma anche presso BoPItalia, la comunità italiana dei giochi Paradox.

Il suo nome è Sebastiano Ferrero, almeno quello che utilizza loggandosi ai rispettivi forum.

Vi lascio un interessantissimo link, ovvero il minuzioso lavoro che ha dato vita al suo BLOG, dove ha voluto trascrivere un AAR (after action report) basandosi su un'ucronia, generata dalle vicende di Granada, stato che il grande Sebastiano Ferrero ha guidato dal 1337 (gioco Crusader Kings) al 1820 (gioco Europa Universalis 2) per arrivare fino al 1953 (gioco Victoria e Hearts of Iron 2).

Il nostro amico scrittore ha dato vita a un vero e proprio capolavoro letterario basandosi unicamente sulle avventure vissute durante il gioco, per la precisione davanti allo schermo di un computer.

Tutti noi, nella nostra vita, ci siamo fatti trasportare almeno una volta dal gioco, ci siamo fatti coinvolgere tanto da rimanere in bilico tra realtà e finzione; bene, lui - e io sto cercando di seguirne l'esempio con le cronache anseatiche - è riuscito a tenere separate le due cose attraverso la scrittura, la stesura di semplici appunti divenuti in seguito il saggio storico (credo sia l'unico termine degno di questo magnifico lavoro) riportato sul blog.

Seba - questo l'appellativo per gli amici - ha la dote innata del menestrello dei tempi che furono, quando nelle taverne di tutta Europa facevano tappa questi artisti, metà scrittori e metà cantanti; oggi darebbe del filo da torcere a Marco Carta - ne sono sicuro - ma dovrebbero prestargli attenzione anche molti scrittori famosi, così come tanti sceneggiatori di fumetto.

Ecco, l'ho detto!

La dichiarazione mi è venuta spontanea, soprattutto pensando ai miei colleghi sceneggiatori, perché ancora oggi mi stupisco di tanta immaginazione e di tanta serietà nel riordinare ogni evento per dare un senso logico alla storia di uno Stato che mai sarebbe divenuto tale se non grazie all'ucronia che Seba ci ha regalato.

Godetevi la lettura.
Io ho "già dato" e di questo ringrazio l'amico Seba.

strillo

http://aargranada.blogspot.com/2006/11/premessa.html

[l'indirizzo rimanda alla premessa; da buoni fruitori di blog che siete, troverete la sequenza temporale di tutto il racconto]

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