giovedì 15 aprile 2010

Questa mattina il cuore è triste perché, purtroppo, ho un'altra dedica da fare...

Mentre mi facevo la barba, ho avuto - come sempre in quei 5/10 minuti - modo di pensare a molte cose per concentrarmi, come solito, su una in particolare.

Ci prendiamo troppo sul serio!

Tutti, ognuno nel proprio campo (lavorativo e no), abbiamo la tendenza a dimenticare che siamo esseri umani innanzitutto e come tali abbiamo bisogno dei nostri spazi, che non sono solamente il metro quadro in cui ci muoviamo e dentro il quale nessuno può e deve entrare!
Mi riferisco ai momenti di vita, quelli citati anche nella Bibbia:

Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
...
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare
...
Ecclesiaste 3


Ecco, lavoriamo pure, incazziamoci quando facciamo le code in auto per tornare a casa o quando sentiamo le notizie dei telegiornali, ma non dimentichiamoci il contrapposto alla situazione precedente, quella in cui torniamo esseri umani e riscopriamo noi stessi, a volte scoprendoci giocatori incalliti di un gioco per pc e altre scoprendoci scrittori... ecco, proprio quello è il momento che dovremmo tenerci più nel cuore, perché è l'unico in cui non ci prendiamo troppo sul serio!

Nella nostra vita ogni cosa ha il suo peso, ma ha il peso giusto?

C'è una persona che, in cinquant'anni di onorata carriera, mi ha fatto ridere a crepapelle, soprattutto nelle famose scenette con un suo collega; in particolare, mi ha insegnato proprio il concetto del messaggio di questo post: non si è mai preso sul serio, anzi ha sempre giocato molto sull'autoironia, nello stesso modo in cui lo ha fatto la sua compagna di vita.

Un grazie particolare, per questa lezione di vita, a Raimondo Vianello, ovunque sia in questo momento.

... e un abbraccio a Sandra Mondaini.

strillo

[il collega di cui ho parlato è un altro indimenticabile: Ugo Tognazzi]

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