sabato 17 aprile 2010

Torino Comics 2010 - approfondimento.

Il post sulla manifestazione torinese mi ha portato molta fortuna - ovvero un sacco di visite - per cui provo a fare un riassunto di ciò che effettivamente sono riuscito a seguire il giorno della mia presenza: sabato 10 aprile 2010.

Trafelato e accaldato, sono riuscito a precipitarmi nella sala rossa in tempo per seguire l'intervista a Scott Mc Cloud.

Al tavolo, oltre a Scott - mi perdonerà se gli do del tu? - erano presenti Gianfranco Goria (nella veste dell'intervistatore), Vittorio Pavesio (nella veste di editore dei libri di Mc Cloud in Italia, nonché patron della manifestazione) e l'interprete.

L'interesse è rimasto alto durante i 30 minuti dedicati alla tavola rotonda (che poi erano tavoli rettangolari) e sono stati ripercorsi i momenti topici della vita di Scott, dal concepimento dei saggi sul fumetto ai giorni nostri; interessante sapere da lui direttamente che pensava, da ragazzino, esattamente come un qualsiasi altro ragazzino del resto del Mondo: i fumetti sono cose da bambini!

Oltre al più volte citato Umberto Eco, mi ha fatto piacere sentir dire che la realtà è ben diversa - a tratti molto lontana - da questa credenza popolare!

Sicuramente hanno dato un sostanzioso contributo le nuove leve di sceneggiatori, in prima linea i magnifici inglesi: Neil Gaiman, Alan Moore, Grant Morrison.

Bellissimo il momento in cui ha raccontato l'incontro con Will Eisner!

[conserverò come una reliquia la registrazione di tutto l'incontro]


Terminato l'appuntamento clou della giornata, una lunga pausa con gli amici già citati nel post precedente.


Al rientro ho seguito la presentazione della nuova serie di casa Bonelli: Cassidy.
Mi limito a un paio di considerazioni venute a freddo.

Pasquale Ruju - autore della serie - ha dimostrato ancora una volta di preparare a fondo le sue storie; il protagonista scopre, dopo uno strano incontro (onirico? angelico?) di avere solamente 18 mesi di vita e in questi 18 mesi - in un'ambientazione anni '70 - dovrà portare a termine determinate cose; bene, nessuna novità.

Infatti non si tratta di novità, bensì di tutto ciò che accompagnerà il protagonista.
Ruju si è studiato le auto dell'epoca, i costumi, gli avvenimenti - primo fra tutti la morte di Elvis, data in cui ha inizio la storia.

Non ha tralasciato le musiche, che faranno da colonna sonora alle vicende di Cassidy; ogni numero, che scandirà il tempo proprio come fosse passato un mese dal precedente, accompagnerà il lettore alla scoperta, tra tante altre cose, del testo di una canzone che segnò proprio il medesimo mese di quegli anni: questa è pignoleria, d'accordo, ma anche una grande professionalità il felicissimo - perché riuscito - intento di non lasciare nulla al caso!

Non so se seguirò le vicende di questo nuovo eroe bonelliano, ma non posso che fare i complimenti per lo studio che c'è dietro: un bravo a Pasquale Ruju!


A questo punto come chiudere?
Semplicemente dichiarando di tornare a studiare sui miei progetti, nella speranza di portarne uno - almeno uno! - a termine.

strillo

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