sabato 3 aprile 2010

Una dedica particolare.

Mi sento imbarazzato; no, non si tratta di influenza intestinale.

Mi è arrivata una richiesta - fatta col cuore in mano - da una persona molto cara e che abita in una città a me altrettanto cara.

Ho l'onore di far parte di uno stuolo di persone che ha conosciuto padre Felice.

L'anno in cui ho conseguito il diploma presso la Scuola Internazionale di Comics, con entusiasmo andai a trovarlo per riferirgli della lieta notizia, anche perché era già a conoscenza della mia attitudine alla scrittura e aveva già letto alcune pagine del progetto "segreto" Cronache Anseatiche.

Quel giorno l'entusiasmo era a mille, ma c'è un risvolto di quell'incontro di cui sono venuto a conoscenza soltanto l'anno dopo, ovvero quando trovai il gruppo AlfaBetaZeto e la mia prima occasione di scrivere per essere pubblicato.
Chi era con me all'incontro, venne preso da parte e divenne il custode di una confidenza: Felice mi avrebbe dato una mano affinché il mio sogno potesse avverarsi.

Il sogno si è avverato ed è venuto il momento di cominciare con i ringraziamenti, partendo proprio da Felice visto che di persona non sono arrivato… in tempo.
Infatti, l'aprile dell'anno successivo vide la dipartita di padre Felice; feci ancora in tempo a incontrarlo sul letto d'ospedale, riconoscente per essermi da lui precipitato e io con lui per avermi aspettato e riconosciuto.
La commozione mi prende ancora mentre scrivo queste righe, e quell'incontro, come tutti i nostri precedenti, lo porto nel cuore.

La persona che è stata al suo fianco negli ultimi anni di vita è anche entrata a far parte della vita di tutti gli amici del padre francescano; la sento al telefono in modo regolare, le invio copia delle uscite del "mio" fumetto, ci si scambia gli auguri in occasione delle Feste.
In una di queste telefonate, mi ha chiesto di scrivere un pensiero su padre Felice e di pensare al titolo che può avere un libro che raccolga i pensieri di tutti i suoi amici.

Timidamente ho cominciato in questo intento, ma è difficile ricordare una persona della sua grandezza solo attraverso un pensiero; una cosa, però, è certa: scripta manent! e padre Felice è degno di essere ricordato per sempre, perché un pensiero scritto, anzi una raccolta di pensieri scritti sarà letta da una moltitudine di gente che farà grande il ricordo in una persona che grande lo è!

Faccio notare l'uso del verbo al presente!

strillo

Nessun commento:

Posta un commento

scrivi di seguito il tuo commento, anche come anonimo se preferisci