venerdì 7 maggio 2010

NELLO SPECCHIO – le tavole e le vignette.

Eccomi alla terza puntata per spiegare i passi della "mia" terza storia per Zeto: contenti?
Ho capito... non ve ne può fregar de meno, ma sento la necessità di continuare su questa strada per cui ve lo cuccate... insieme alle altre che seguiranno, naturalmente!

Quando lessi l’inserto de Il sole 24 ore, mi fu subito chiaro un concetto: ero di fronte al concepimento di due storie che si dovevano alla fine unire.
Le due storie potevano essere descritte singolarmente ma per intero oppure essere sviluppate in due tavole per volta.
Prima difficoltà: che fine avrebbero fatto la prima e l’ultima pagina?
Seconda difficoltà: quando sono alle pagine 2 e 3 è preferibile leggere la storia di uno dei ragazzi e, girando pagina, passare all’altro? non diventa troppo spezzato?
Idea, anzi ideone!!!
Le pagine pari parleranno di un ragazzo e quelle dispari dell’altro... già, bravo: e la prima e l’ultima?

Procediamo per gradi.
Apro il mio power point – programma senza misteri per il sottoscritto – e comincio a dividere le tavole nel modo in cui ho pensato, anche solo per prova, non nella versione definitiva; l’effetto è bellissimo e immagino il lettore che, pagina aperta, vede proprio il “gioco” della vita dei ragazzi, il loro specchio della vita, le loro storie e le loro emozioni.
Comincio a pensare, quindi, alla prima tavola; penso a Zeto che incontra i ragazzi... e subito mi viene in mente l’inquadratura dell’ultima vignetta: Zeto che abbraccia i ragazzi! ho deciso: nella prima pagina il gioco allo specchio comincia subito, con la medesima inquadratura per i due ragazzi che si presentano al pubblico; nell’ultima, per contro (anzi per specchio), si presentano tra loro stringendosi la mano.

Fantastico: il gioco è fatto, ora posso procedere alla stesura della sceneggiatura facendo attenzione a
calibrare il gioco che ho in mente, stabilendo anche un punto di stacco.

Lo stacco me lo procura Zeto, che si sofferma a pensare al primo incontro avuto con i ragazzi (tavola 10 a vignettone unico); nella pagina successiva, lo stesso Zeto ci introduce al secondo incontro... e ricomincia il gioco dello specchio.

Insomma, spero di essere riuscito nel mio intento di spiegare cosa mi è venuto in mente e come l’ho realizzato; naturalmente sono disponibile per eventuali dubbi o approfondimenti.

strillo

2 commenti:

  1. e bravo! sono davvero interessanti e affascinanti questi pezzi dove descrivi il concepimento della tua sceneggiatura... davvero davvero.
    GM

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  2. mi fa piacere condividere; mi fa piacere sapere che questa condivisione è gradita... almeno da una persona

    una birra
    ;)

    strillo

    RispondiElimina

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