venerdì 28 maggio 2010

Per BACCO!


Sono appena rientrato - insieme a H. - da una piccola vacanza "campagnola".

Il Piemonte, per gli amanti del vino, è una meta immancabile in almeno una gita della propria vita: grandi vini - sia strutturati che no, cucina tipica costruita ad arte intorno ai vini per renderli ancora più sublimi, cantine, castelli e... colline, tante colline!

Il tutto è ritrovabile in pochi chilometri quadrati; basta concentrarsi, infatti, sui territori denominati Langhe, Roero e Monferrato.

Non a caso questi posti sono stati scelti da artisti in cerca di ispirazione: il pensiero fluttua verso l'orizzonte ondulato dal profilo delle colline per infrangersi sul poggio di fronte e tornare a noi, è vero, ma anche per continuare il proprio percorso trovando un altro poggio, alle nostre spalle, come barriera riflettente; e così all'infinito...

Scherzando col MANf al telefono - azz, non ho potuto fare a meno di questo piccolo aggeggio tecnologico - mi sono spacciato per Fenoglio (non me ne voglia!), ma anche per una spugna che tutto assorbe, dalle informazioni che la gente del luogo elargisce con simpatia ai panorami mozzafiato che continuamente cambiano pur rimanendo se stessi.

Non abbiamo fatto migliaia chilometri per godere di tutto ciò; in totale (nel senso di andata e ritorno, unitamente ai mini tour in loco) 270 appena: che bello, abbiamo anche inquinato pochissimo!

Ci torneremo e consigliamo, a chi non l'ha ancora fatto, un giro per castelli e cantine; inoltre, la vena dello scrittore ha concepito qualcosa... ma questo è un altro discorso.
Allego una delle tante foto scattate: un sentiero per accedere ai vigneti sui pendii dove sorge il Castello di Grinzane Cavour.
strillo

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