mercoledì 15 settembre 2010

L'estate sta finendo..

e un anno se ne vaaaa


come cantavano i mitici concittadini Righeira.

Come consuetudine per ciascuno di noi, è giusto tirare le somme di ciò che mi ero prefissato di fare e quello che ho fatto.
Io e la signora H ci siamo portati dietro uno zaino pieno di libri, due biro, una matita, una gomma e un block notes.
Le mete sono già state svelate, ma quali ho raggiunto?
Ora vi annoio un pochino e ve lo dico.

Scrivere.
Comincio dalle dolenti note per il semplice motivo che mi piace chiudere in bellezza: non ho scritto nemmeno una parola!
Solo un paio di appunti per situazioni che mi hanno colpito e che potrebbero essere inserite in qualche storia, tutto qui!

Camminare.
... già, perché giunti a destinazione (Valle d'Aosta) lo zaino è stato svuotato del suo contenuto originale per essere riempito - di volta in volta - con acqua, pane, formaggio e affettati; immancabili, naturalmente, golfini (o il sopra della tuta da ginnastica) e ricambi di intimo.
Insomma, di chilometri ne abbiamo macinati, ma ancora pochi rispetto alle camminate nella Valle Gesso a Entracque... intanto cominciamo a prendere di nuovo il ritmo, poi si vedrà.

Leggere 1.
Ho letto, anzi divorato, Il segreto dell'alchimista di Antonia Romagnoli... ho già fatto un accenno in un post precedente...
Mi ha appassionato fino all'ultimo e non vedo l'ora di acquistare il secondo volume della saga I signori delle colline.
C'è - dietro a questo piccolo gioiello di scrittura - un nuovo modo di concepire il fantasy, cercando di portarlo nelle nostre terre, facendolo tutto nostro, italianizzandolo: questa credo sia la meta che si è prefissata l'autrice... e sicuramente è giunta in vetta!
L'innamoramento per l'autrice, per il suo romanzo, per i suoi personaggi così reali, è consacrato dall'inserimento, nella barra di navigazione a destra, del link al suo sito.

Leggere 2.
Apocalittici e integrati... è un po' che non ne parlo, vero?!
Ho letto tutta la parte che mi interessava, ovvero quella che lo identifica come un saggio sul fumetto; sono anche giunto finalmente alla mitica citazione sospensione dell'incredulità (in verità riportata in inglese).
La parola fine, per questo libro, credo non esista e mai esisterà!
Sono sicuro che presto ci tornerò sopra: è stato troppo istruttivo per confinarlo a episodio di lettura... diverrà un libro di testo (chissà che un giorno non decida di intraprendere una carriera didattica).

strillo

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