lunedì 27 dicembre 2010

Cosa resterà?

di questi anni ottanta

Al di là della citazione (a proposito: grazie per le parole, Raf) ogni fine anno ci si pone tutti – più o meno – la solita domanda: cosa ho fatto di buono quest’anno? E soprattutto, quali sono i buoni propositi per l’anno nuovo?

Beh, personalmente il 2010 è stato un gran bell’anno, pieno di sorprese e novità; il 2011 alle porte spero sia pieno di altrettanti doni, anzi di più (altrimenti che speranza è?!).
Ho fatto cose buone e cattive, che alla fine della fiera mi permettono di dormire sonni tranquilli e questa tranquillità mi auguro venga anche per il 2011, anzi la auguro a tutti voi!

Il 2010 sono partiti per sempre parenti e amici... a loro il mio saluto particolare con la promessa di non dimenticarli mai.

Ciò che ho fatto e che è successo nel “mio” 2010, auguro di poterlo ripetere e rivedere, per il semplice motivo che sono contento di tutto, ma non per mediocrità, bensì per coscienza; la stessa che mi propongo – ma non è una novità, chi mi conosce lo sa! – di mettere in ogni cosa, ogni passo, ogni parola, ogni gesto, ogni... tutto!

Vi saluto con l'ultima tavola del mio ultimo lavoro pubblicato: IL SOGNO DI UNA VITA, numero 12 di Zeto... dedicato a tutti coloro che sono stati rappresentati da Mari... a Leo in particolare...


Un forte abbraccio a tutti voi, i tre che mi seguono assiduamente e tutti coloro che capitano da queste parti per caso: grazie.

strillo

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