Si
avvicina un periodo fatto di ricordi e di pensieri rivolti a chi non c’è più, a
chi non ha potuto stare al mio fianco quando l’avrei voluto, a chi si è
cimentato nel difficile mestiere di padre senza poterne vedere i frutti.
Guardo
fuori per cercare il calore che mi è mancato, e vengo abbracciato dal candore
dei fiocchi che mi porta all'infanzia, quando, spensierato, mi attaccavo al
vetro della finestra per guardare il lento cadere della neve: e sognavo, e
scendevo a giocare, e andavo a sciare, e... facevo il bambino …
Quanto
vorrei tornare bambino!
Vorrei
continuare a scrivere perché in questo modo posso far vivere il bimbo che c'è
in me; vorrei chiudere gli occhi e riaprirli per poter rivedere Rita seduta
alla sua scrivania; vorrei un abbraccio da chi me ne ha elargiti pochi …
Un
momento!
Meglio
rimanere grande perché posso fare qualcosa di utile ... ma attraverso lo
sguardo del bambino che annuncia al Mondo il ritorno della pace, una pace che
brilla quanto l'innocenza dei suoi occhi … e con quegli occhi desiderare di
rivedere te!
Ciao papà!
Come sei tenero. Auguri di buon Natale e di buon anno nuovo!
RispondiEliminaops, scusa Carolina, mi aveva messo il commento nello spam e mi era sfuggito...
EliminaGrazie per il commento
fabio
In fondo, è sempre Natale, se lo vogliamo. Auguri in ritardo.
RispondiEliminagrazie, fanno sempre piacere
Eliminafabio