sabato 24 dicembre 2011

Il primo pensiero di ogni Natale.


Si avvicina un periodo fatto di ricordi e di pensieri rivolti a chi non c’è più, a chi non ha potuto stare al mio fianco quando l’avrei voluto, a chi si è cimentato nel difficile mestiere di padre senza poterne vedere i frutti.

Guardo fuori per cercare il calore che mi è mancato, e vengo abbracciato dal candore dei fiocchi che mi porta all'infanzia, quando, spensierato, mi attaccavo al vetro della finestra per guardare il lento cadere della neve: e sognavo, e scendevo a giocare, e andavo a sciare, e... facevo il bambino …

Quanto vorrei tornare bambino!

Vorrei continuare a scrivere perché in questo modo posso far vivere il bimbo che c'è in me; vorrei chiudere gli occhi e riaprirli per poter rivedere Rita seduta alla sua scrivania; vorrei un abbraccio da chi me ne ha elargiti pochi …

Un momento!
Meglio rimanere grande perché posso fare qualcosa di utile ... ma attraverso lo sguardo del bambino che annuncia al Mondo il ritorno della pace, una pace che brilla quanto l'innocenza dei suoi occhi … e con quegli occhi desiderare di rivedere te!

Ciao papà!



4 commenti:

  1. Come sei tenero. Auguri di buon Natale e di buon anno nuovo!

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    1. ops, scusa Carolina, mi aveva messo il commento nello spam e mi era sfuggito...
      Grazie per il commento
      fabio

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  2. In fondo, è sempre Natale, se lo vogliamo. Auguri in ritardo.

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