giovedì 1 marzo 2012

Com'è profondo il mare...

Chi comanda
Non è disposto a fare distinzioni poetiche
Il pensiero come l'oceano
Non lo puoi bloccare
Non lo puoi recintare
Così stanno bruciando il mare
Così stanno uccidendo il mare
Così stanno umiliando il mare
Così stanno piegando il mare

E la luna è una palla ed il cielo un biliardo
Quante stelle nei flipper sono più di un miliardo!

E se è una femmina si chiamerà futura
Il suo nome detto questa notte mette già paura
Sarà diversa bella come una stella sarai tu in miniatura

Balla anche per tutti i violenti
veloci di mano e coi coltelli,
accidenti.
Se capissero vedendoti ballare
di essere morti da sempre
anche se possono respirare.

Tra vent’anni siamo nel duemila alle porte dell’universo
L’importante è non arrivarci in fila ma tutti quanti in modo diverso

L’ultima luna la vide solo un bimbo appena nato
Aveva occhi tondi e neri e fondi e non piangeva
Con grandi ali prese la luna tra le mani, tra le mani
E volò via e volò via era l’uomo di domani

Che le stelle della notte fossero ai tuoi piedi
Che potessi essere meglio di quello che vedi
Avessi qualcosa da regalarti
E se non ti avessi uscirei fuori a comperarti
Stella di mare tra le lenzuola
La nostra barca non naviga vola, vola, vola!

Ma due occhi che ti guardano
Così vicini e veri
Ti fa scordare le parole
Confondono i pensieri
...
Te voglio bene assaje
Ma tanto tanto bene sai
È una catena ormai
Che scioglie il sangue dint’ e vene sai

Ne ho ricordate alcune di getto, quelle che più hanno segnato il mio cammino terrestre...
Grazie Lucio, mancherai a tanti!

[qualcuno fischietta sulle note di 4 marzo '43]
fiu fiu
fiu fiu fiu


2 commenti:

  1. Hai fatto bene a scegliere questa canzone.
    "Il pensiero come l'oceano
    Non lo puoi bloccare"
    Già!
    Chio ha lasciato qualcosa di bello continuerà a far volare il suo pensiero...

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