lunedì 16 aprile 2012

Ladispoli, 15 aprile 2012.

Prometto che non sarà l'unico post dedicato all'evento della presentazione del numero 13 di Zeto; intanto, comincio con l'inserimento di una delle foto che più mi ha commosso per significato.

Siamo io (a sinistra con la maglia arancione), Marco (al centro) e il sindaco di Ladispoli dott. Paliotta mentre consultiamo il fumetto.

Davanti a noi, non inauqdrati dall'obiettivo, una cinquantina di persone, che sono tante e calorose e che non finirò mai di ringraziare per l'accoglienza e l'affetto dimostrati.


Questa, invece, la foto simbolo dell'evento, in cui sono ritratti due loschi individui denominati, nei quartieri malfamati d'Italia, la banda del 6 luglio; i due, fratelli di web oltre che per data di nascita, si spacciano per sceneggiatore (Fabio, a sinistra) e disegnatore (Gianluca, a destra) e stanno posando davanti al loro basista principale, un pagliaccio di strada di nome Zeto.
Diversi i colpi messi a segno dalla banda, tutti all'insegna del buon umore e del serioso tentativo di fare e trasmettere un po' d'arte.
A voi il giudizio: ci sono riusciti o no?


Ho avuto modo di vederli in azione e di una cosa sono sicuro: hanno in mente altri colpi in giro per l'Italia!

3 commenti:

  1. Dev'essere stata un'emozione unica presentare la propria opera, un sogno che diventa realtà! Sono tanto contenta per te! E' poi è sempre giusto diffondere la lettura del fumetto, genere che in Italia viene visto ancora come una sottospecie di divertimento per bambini, e che invece è una vera e propria forma d'arte!

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    1. grazie Vele
      ti dirò, l'emozione più che unica è stata e rimarrà indescrivibile
      per quanto riguarda il fumetto, poi, mi trovi pienamente d'accordo: "portate rispetto, è arte il fumetto"
      :-)

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