martedì 1 maggio 2012

La festa di chi?

Non mi sento psicologicamente preparato a festeggiare il 1° maggio, e non mi sentivo preparato lo scorso anno come tanti degli anni passati; non è solamente colpa della crisi che ha creato queto assurdo stato delle cose, dalla situazione economica del Paese a quella delle famiglie, così come del mercato del lavoro... che poi, detto tra noi, si può parlare di mercato? A me sembra più una Babele!

Nel mio cuore, oggi più che mai, batte una storia che ho pubblicato nell'agosto del 2009 per Zeto il cui titolo è Ma il cielo... e che vi esorto a leggere e metabolizzare, non perché è una bella storia o perché l'ho scritta io, ma perché è la silenziosa storia ti tanti lavoratori che non ci sono più, ovvero quelli che hanno perso la vita per un posto di lavoro... che poi, detto tra noi, si può parlare di posto di lavoro quando si mette a repentaglio una vita umana? A me sembra più un adeguamento al ribasso!!! alle norme di sicurezza troppe volte insufficienti e, sempre più spesso, troppo dispendiose per molte aziende che non hanno la forza (liquida) necessaria per affrontare il problema.

Oggi mi sento più a mio agio non riposandomi e godendomi la festa dei lavoratori, ma di passarla a ricordare chi, in nome del lavoro, non è più tra noi.
strillo


2 commenti:

  1. Vado a leggere la storia e condivido in pieno il tuo pensiero!

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